Il colpo di freddo è una condizione fisica dovuta a una permanenza in spazi freschi, senza vestiario adeguato, oppure un brusco sbalzo di temperatura, o ancora una giornata umida o bagnata che ci inzuppa i vestiti.

I sintomi che si possono accusare posso essere molti, dai più leggeri e passeggeri, ad altri più seri e che necessitano un intervento adeguato.

Il colpo di freddo, solo in inverno?

Se pensate che è possibile essere soggetti a un colpo di freddo solo in inverno vi sbagliate: è possibile anche in estate, quando ci sono repentini cambi di temperatura tra esterno e interno, oppure in autunno se non abbiamo cura di mantenere asciutti i vestiti e i piedi.

ATTENZIONE AI BAMBINI – I bambini sono particolarmente soggetti ai colpi di freddo in quanto la loro termoregolazione non è ancora matura. E’ importante proteggerli sempre con un cappellino di lana, guanti e intimo di lana/seta o lana/cotone. Attenzione in particolare ai piedi, che devono essere sempre caldi e asciutti.

I sintomi del colpo di freddo

I SINTOMI DEL COLPO DI FREDDO – Possono andare dai classici sintomi da raffreddamento a dolori gastro-intestinali, addominali, articolari, lombari, muscolari, geloni, infiammazioni agli occhi e alle orecchie.

Disturbi gastro-intestinali

Uno dei tipici sintomi del colpo di freddo sono i disturbi all’apparato digerente, questo dipende dal fatto che il freddo blocca l’afflusso di sangue necessario alla corretta digestione, con sintomi che vanno dai crampi, al vomito alla diarrea, fino ad arrivare alla sincope vasovagale, che dipende dall’attivazione del nervo vago, che parte dal cervello e arriva fino all’addome.

La sincope vasovagale può dare nausea, vomito, palpitazioni, calo di pressione, pallore e anche svenimenti.

COSA FARE – In questi casi è opportuno tenere la persona al caldo, sdraiata a terra con una coperta e liberata da indumenti stretti. Nel caso si riesca è possibile fare un bagno caldo e dare da bere qualcosa di caldo, in particolare è molto indicato l’infuso di camomilla.  la camomilla è una pianta che ha proprietà antinfiammatorie e lenitive della mucosa gastrica e intestinale, è quindi ottima in caso di dolori alla pancia, ma anche per impacchi agli occhi, irritati dal freddo.

I geloni

I geloni compaiono in concomitanza di freddo e umidità, facendo arrossare la pelle, fino a procurare ulcere e vesciche sulla pelle esposta.

Uno degli errori più comuni in questo caso è tentare di riscaldare subito la parte con bagni o borse di acqua calda.  Attenzione, perché massaggi vigorosi e acqua calda o bollente possono rovinare i tessuti, peggiorando la situazione.

 

ACQUA E SALVIA CONTRO I GELONI – In caso di geloni porre le mani o le parti colpite in acqua appena tiepida mista con infuso di foglie di salvia (5-10 foglie per litro d’acqua). Un altro ottimo rimedio è l’ olio extravergine di oliva tiepido, Per la pelle con vesciche e ferite utilizzare acqua bollita (lasciata intiepidire) per pulire prima di procedere alla medicazione.

Dolori muscolari

Anche i muscoli risentono del colpo di freddo, con conseguenti dolori lombari e indolenzimenti.

I muscoli più compiti sono i lombari, nella parte bassa della schiena, con il classico “colpo della strega”, oppure quelli del collo, con conseguenti torcicollo e cervicale.

COSA FARE – Tenere la parte raffreddata coperta e al caldo, ideale è una sciarpa di pura lana intorno al collo e una panciera di lana per addome e zona lombare. I massaggi, nella fase acuta di contrattura sono da evitare, in quanto una forzatura sarebbe deleteria. 

Raffreddamento

La termoregolazione è la capacità dell’organismo di mantenere una costante temperatura interna, anche in presenza di condizioni esterne variabili, che garantisca il funzionamento corretto degli organi vitali. Se la termoregolazione non è efficace l’organismo viene attaccato (virus e batteri sopravvivono meglio con temperature sotto i 36 °C, la temperatura ideale è tra i 33 e 34 gradi, ovvero la temperatura del nostro naso e orecchie in caso di freddo intenso e scarsa protezione).

PRESERVARE IL CORPO DI CALORE PER EVITARE INFLUENZA E RAFFREDDAMENTO – Per garantire un’eccellente termoregolazione organica sono 3 gli aspetti su cui puntare: 1- ALIMENTAZIONE Sì a frutta e verdura di stagione e cereali integrali, bio e biodinamici, probiotici e fermenti lattici. No a carne e zuccheri industriali e a latte e latticini grassi in caso di raffreddore. 2- ABBIGLIAMENTO, LA NOSTRA SECONDA PELLE Il nostro corpo per proteggersi dal freddo deve essere aiutato: in inverno e con freddo intenso sì a cappelli e sciarpe di lana e una attenzione particolare all’intimo: deve essere in fibre naturali che proteggano dagli sbalzi di temperatura e non rimangano bagnati in caso di sudore, la fibra migliore è la lana vergine. 3- MOVIMENTO Il modo più efficace per garantire una corretta termoregolazione è il movimento: il corpo è fatto per muoversi e non per stare fermo molte ore di seguito. Se facciamo un lavoro sedentario ricordiamoci almeno ogni ora di alzarci e fare qualche passo. leggi Influenza e raffreddore, arriva il picco stagionale: come proteggerti e curarti con la naturopatia e i rimedi naturali  e Il bambino raffreddato, come curarlo naturalmente
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