C’è qualcosa di profondo che spinge una persona a scegliere un alimento piuttosto che un altro: è come se la sua psiche e la sua individualità fossero al livello evolutivo del cibo per cui si prova attrazione.

“Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”. Platone
Esiste un rapporto profondo tra cibo e psiche. Indagato in infiniti campi di studio, dalla dietetica, alla psicologia, alla naturopatia e psicosomatica, questo rapporto è complesso a tal punto che si fatica a metterlo a fuoco. Sicuramente il primo rapporto tra corpo e cibo è di “carburante”: il cibo è fonte di energia per il corpo, ma anche di benessere, così che dalla scelta dei cibi dipende anche la salute dell’organismo. Ma come tutti possiamo osservare e provare su noi stessi non è quasi mai il corpo a decidere se, quanto e cosa mangiare: a volte siamo dominati dallo stato emotivo del momento, dai ricordi associati «a quel cibo» , dalle persone con cui mangiamo, dall’ambiente in cui mangiamo, etc.  Leggi Il cibo e la psicosomatica, le connessioni tra alimentazione e psiche

L’uomo è ciò che mangia o mangia ciò che è?

Rispondere a questa domanda equivale a domandarsi se è nato prima l’uovo o la gallina.

La profonda connessione tra individuo e ambiente è invisibile ai più: ogni essere umano si pensa infatti come un’entità separata dalle altre, ma se solo potesse avere uno sguardo più ampio vedrebbe che, col solo pensiero, è in grado di attirare eventi, persone, cose ed è strettamente collegato al tutto molto più di quanto crede.

L’essere umano mangia in base a ciò che è ed ogni cosa che mangia lo fa pensare, agire ed essere quello che ha mangiato. Tutto ciò che entra a far parte dell’organismo attraverso l’alimentazione, ma non solo, per esempio l’aria, il suono, l’acqua, le altre persone, l’ambiente in generale, vanno a costituire l’intero organismo. L’uomo si ciba degli alimenti e dell’ambiente e restituisce allo stesso ambiente ciò di cui si è cibato. La correlazione tra ciò di cui l’essere umano si è cibato e il suo pensiero, le sue emozioni, la sua salute, il suo comportamento.

Carne e aggressività

Il consumo di carne e pesce eleva i livelli di tirosina, amminoacido precursore di dopamina e adrenalina, i neurotrasmettitori responsabili dell’aggressività negli animali predatori. Al contrario, il consumo frequente di carne incide negativamente sui livelli di serotonina.

Secondo il Prof. Armando D’Elia, “si può affermare che, in condizioni naturali, gli animali carnivori sono feroci ed aggressivi e che quelli non carnivori sono invece pacifici e socievoli… La graduale riduzione dell’aggressività dell’uomo a misura che esso passa da una dieta comprendente molta carne ad una dieta che esclude i cibi iperproteici e in particolare la carne.”

Le proteine animali indicate commercialmente come “carne” sono quelle del tessuto muscolare di vertebrati terricoli i cui cadaveri l’uomo utilizza a scopo alimentare. Questo immane prelievo, a scopo alimentare, di proteine dal mondo animale influisce profondamente sul comportamento umano. Seneca faceva notare che tra i mangiatori di gran quantità di carne si annoverano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e di guerre fratricide, i mandanti di assassinii, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra hanno un comportamento mite.  È nota l’espressione “la carne mi dà la carica”, usata da chi vuole giustificarne l’uso alimentare, dato che questa società, si basa suÌla competitività, sulla libera e sfrenata concorrenza e sull’arrivismo, esige dall’individuo una grinta aggressiva che permetta di farsi strada (“struggle for life”).

Lo zucchero bianco e gli effetti sulla salute: il mal di zucchero o sugar blues

Quando assumiamo saccarosio puro (zucchero bianco raffinato) il pancreas reagisce con una iper-produzione di insulina a cui segue in breve tempo l’ipoglicemia. Il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula in cui c’è bisogno di glucosio: quando ogni cellula del corpo non necessita di glucosio lo zucchero in eccesso viene respinto, concentrandosi nel sangue. Leggi Quanto è nocivo lo zucchero bianco, ecco le alternative salutari

Oltre a tutti gli impatti negativi sulla salute di questo ‘non alimento’, il consumo di zucchero è anche fonte di aggressività e irritabilità.

Questo impatto è particolarmente evidente e preoccupante nei bambini che manifestano: intolleranza nel comportamento e assuefazione alla sostanza, ansia, livelli elevati di competitività e difficoltà ad accettare le sconfitte, deconcentrazione, sbalzi d’umore.

Cibi industriali compromettono umore e memoria

Sbalzi d’umore, problemi di memoria e persino alcuni casi di depressione possono essere dovuti ad un alimentazione scorretta basata sui cibi industriali. La maggiore concentrazione di serotonina, che è coinvolta nel controllo dell’umore e nella depressione, si troverebbe nel nostro intestino, non nel cervello.

All’interno del libro “The Body Ecology Diet: Riequilibra il tuo ecosistema interiore e vivi una vita più sana e ricca di energia” l’esperta di alimentazione Donna Gates spiega i dieci motivi per cui i cibi confezionati rischiano di rovinare la nostra alimentazione e di compromettere la nostra salute.

La salute della mente dipende da quella del corpo

John Locke, nella sua opera “Pensieri sull’educazione” (1693) sottolineava la validità dell’assioma di Giovenale, cioè la dipendenza della sanità della mente da quella del corpo.

Ogni aminoacido dei circuiti cerebrali viene sintetizzato nel cervello a partire da un aminoacido precursore, quindi se nutriamo il cervello con sostanze pure, questo acquista caratteristiche fisiologiche positive, come un pensiero più lucido e penetrante, una mente aperta, un maggiore autocontrollo, un più alto livello di consapevolezza, una maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, se al contrario lo nutriamo con sostanze non pure possono comparire nevrosi, tensione, aggressività.

FRUTTA E VERDURA SOSTENGONO LE ABILITA’ COGNITIVE – La dottoressa Maria Cristina Polidori, del Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, sostiene che “era risaputo che esistesse una forte connessione tra l’assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, e tendono a causare demenza. Questa nuova ricerca mostra un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive. E’ vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza. Il cuore genera un campo elettromagnetico 60 volte più ampio e 1000 volte più grande di quello del cervello e si estende fino a 5 metri dal corpo. Il cuore rilascia due ormoni che influenzano il cervello che influiscono su diversi organi del corpo e aree del cervello e che regolano a loro volta gli stati emotivi, influenzano la memoria, sintetizzano e rilasciano adrenalina e dopamina. I bambini che mangiano frutta e verdura da grandi avranno il cuore più sano

Cosa significa a livello sottile mangiare verdure e cereali oppure carne

Nel libro “Alcol e nicotinaR. Steiner dice: “sappiamo che vi sono animali che sono appunto solo vegetariani, animali che cioè non mangiano carne. Le mucche non sono dedite a mangiar carne, mangiano solo vegetali. Lo stesso è per i cavalli. Occorre aver chiaro che l’animale non introduce solo alimenti in sé, ma elimina di continuo qualcosa dal suo corpo… Che cosa avviene dunque se invece di piante mangia direttamente carne? Rimangono inutilizzate le forze che gli permettono di produrre carne! Se pensiamo a una fabbrica che sia in grado di produrre qualcosa e non lo faccia pur rimanendo attiva, ci rendiamo conto di quante forze vadano perdute. Comunque le forze che in un corpo animale rimangono inutilizzate non possono andar perdute. li bovino è in definitiva ricolmo di tali forze ed esse producono in lui qualcos’altro che trasformare sostanza vegetale in carne. Quelle stesse forze rimangono in lui. esistono in lui e fanno qualcos’altro. producono qualcosa di sbagliato.  Leggi di più su Che cosa significa oggettivamente il mangiare vegetali o carne, di R. Steiner

C.W. Leadbeater nel libro Vegetarismo ed Occultismo sostiene che l’alimentazione vegetariana è l’unica che consenta un’indispensabile purificazione del corpo a chi intende “prendere posto fra le falangi gloriose che si sforzano di raggiungere la perfezione, onde aiutare l’evoluzione dell’umanità”.

Tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo questi ultimi l’uomo è formato da un corpo fisico-astrale-spirituale. Il corpo astrale è sensibile alla condizione di quello fisico, la sua stessa purezza dipende dalla condizione di quello fisico. Gli inquinanti e le tossine, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono il corpo astrale più denso. Come il corpo fisico anche gli altri corpi hanno bisogno di essere alimentati e richiedono per il loro sviluppo particolari energie che l’organismo deve sintetizzare a partire dall’alimentazione.

Leggi anche Come il cibo influenza il Corpo, la Mente, la Coscienza e lo Spirito

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