neonatoIl bambino, alla nascita, quando non viene separato dalla madre, attiva le sue risorse endogene come l’imprinting (registrazione cerebrale della prima immagine vista dal bambino alla nascita e delle percezioni sensoriali)e il bonding (unione) madre-bambino.

Cos’è il bonding

Il bonding è un processo fisico, emozionale, ormonale e spirituale, di legame, di relazione d’accudimento tra madre, bambino e padre. Inizia nel periodo pre-natale, si consolida alla nascita e continua per il primo anno di vita. Crea le basi per la futura relazione di attaccamento tra genitori e bambino e per tutte le successive relazioni sociali e affettive future del bambino stesso.

ll bonding può essere visto come una “perfetta sincronia” che si instaura tra madre e piccolo: questa sincronia permette, per esempio, alla mamma di sentire le mammelle turgide un attimo prima che il bimbo le reclami, dandole senso di competenza e adeguatezza, che con il passare del tempo si trasforma in un legame di attaccamento.

Cosa lo rinforza e cosa lo ostacola

Lorenz e Harlow studiarono il comportamento degli animali e il momento in cui si instaura il bonding, che avviene al momento della nascita.

Spesso, se il cucciolo viene allontanato dalla madre alla nascita, quando viene ricongiunto ad essa in seguito, subisce un rifiuto per cui è destinato a morire.

Negli esseri umani, il processo di attaccamento è stato studiato da Kennel e Klaus. Essi definiscono Il “bonding” come la relazione unica tra due individui, specifica e perseverante nel tempo. L’abbraccio, il bacio e lo sguardo, quali indici di attaccamento in via di evoluzione.

Le prime ore subito dopo il parto sono un periodo dove la coppia madre-bambino trova un nuovo equilibrio dopo la separazione fisica, infatti in questo periodo avvengono importanti cambiamenti fisici, emotivi e psicologici.

Gli elementi che compongono il bonding sono il contatto epidermico, l’odore, la temperatura, il ritmo, la voce, l’allattamento, il contatto visivo.

Il contatto epidermico

La pelle è l’organo più esteso del corpo e il tatto è il primo senso che si sviluppa in utero. Attraverso il contatto sviluppiamo endorfina, serotonina, e la mamma produce più ossitocina (ormone che aiuta l’utero a contrarsi, chiamato anche ormone dell’amore), e più prolattina (non solo favorisce la produzione di latte ma è anche l’ormone del prendersi cura di…e del senso materno); inoltre si abbassano gli ormoni dello stress ACTH, cortisolo.

 Al momento della nascita la mamma e il bambino hanno lo stesso identico dosaggio ormonale; quando il bambino nasce, tutta l’ossitocina e il cortisolo, necessari per il momento del parto, sono alti, al primo contatto con la mamma è come se ricevesse un segnale di stop alla produzione di ACTH, cortisolo, un messaggio di fuori pericolo dopo il parto.

Si è notato che nei bambini nati da parto cesareo e poi allontanati dalla mamma, i tassi di ACTH rimangono alti per molto più tempo, e se mantenuto a lungo, i bambini cominciano ad essere più irritabili, dormono meno, hanno difficoltà di crescere.

Dagli studi di Tiffany Field, grazie al ripristino del contatto epidermico grazie al massaggio, i bambini ricoverati hanno avuto: crescita più rapida, reazione migliore alle cure e dimissioni più veloci.

L’odore

La mamma e il bambino si riconoscono dall’odore; il colostro ha un odore simile al liquido amniotico.

La temperatura

Il neonato non è in grado di auto-termoregolarsi, quindi la temperatura corporea della mamma è la temperatura ideale per mantenere quella del piccolo.

Ritmi e bioritmi

Quando una donna partorisce c’è una remissione della neo-corteccia e un lasciar emergere le funzioni sottocorticali del cervello limbico e rettilico; è come se prendessero il sopravvento le emozioni e l’istinto che permettono alla mamma di sintonizzarsi sul bambino.

La voce

Il bambino riconosce la voce della mamma, la mamma riconosce il pianto del suo bambino (è anche il modo che ha il bambino di accattivare la mamma).

L’allattamento

Durante l’allattamento il bambino aumenta le difese immunitarie, e nella mamma vi è l’aumento di ossitocina e prolattina.

Il contatto visivo

Gli occhi del neonato sono fatti per mettere a fuoco dai 17 ai 30 cm , che è esattamente la distanza che c’è tra il viso della mamma e del bambino tenuto in braccio; inoltre è attratto dai contrasti e mette a fuoco cose rotonde e scure (come il capezzolo della mamma e gli occhi).

Cosa favorisce il bonding

  • Una buona preparazione durante la gravidanza
  • Un buon parto
  • Il contatto precoce tra madre e neonato
  • La salvaguardia dell’unità madre-bambino
  • L’allattamento al seno

Cosa ostacola il processo del bonding

  • Un parto difficile
  • Pratiche mediche invasive
  • Utilizzo di farmaci
  • La separazione madre-bambino e madre-padre-bambino, infatti
Se il bambino viene separato dalla madre nelle prime due ore dopo il parto si rallenta il prezioso processo di bonding e si rende l'accudimento futuro del bambino estremamente più difficile, faticoso e meno gratificante.

Effetti a lungo termine del bonding

Uno studio fatto da M. Odent ipotizza che rispettare il travaglio e parto fisiologici e il bonding perinatale stimolerebbe la crescita di individui pacifici, in quanto tutti gli ormoni che accompagnano questo periodo concorrono a formare la capacità di amare.

Studi sulla criminalità dimostrano relazioni perinatali disturbati.

Allan Shore nei sui studi evidenzia che il potenziale biologico può essere realizzato solo dalle cure materne e così entro certi limiti lo sviluppo normale del cervello può evolvere in base alla relazione con la madre; un attaccamento sicuro è un fattore positivo per la salute mentale e fisica per l’infanzia e l’età adulta.

Fedor Freybergh dice che, se saremo in grado di garantire che ogni bambino è sia amato che desiderato fin dall’inizio, che sia trattato con rispetto e che il rispetto per la vita sia al grado più alto nella scala dei valori umani, se potremo ottimizzare gli stadi della vita prenatale e perinatale senza frustrazione dei bisogni di base, senza influenze aggressive e psicologicamente nocive, il risultato potrebbe essere quello di una società non violenta. Il modo in cui trattiamo nostro figlio è lo stesso con cui nostro figlio tratterà il mondo.

Come ripristinare il processo del bonding

Subito dopo la nascita, è necessario che madre, padre e bambino possano stare un po’ di tempo insieme perché questo attaccamento si sviluppi. L’importanza del legame attraverso il contatto della pelle e la vicinanza dei corpi subito dopo la nascita e’ stata descritta molto bene, dai medici americani M.Klaus e J.Kennel, nel libro “Il legame genitori-bambino”.

Il legame si sviluppa nel bambino attraverso il contatto, la vista, l’udito, il gusto, l’odorato, la temperatura, etc. insomma attraverso i sensi! Nella madre e nel padre, attraverso il vezzeggiare, baciare, coccolare, guardare.

Quando il bonding non si è realizzato, o si è realizzato parzialmente, è comunque possibile ripristinare questa mancata “sincronia” attraverso la promozione del tocco, del contenimento, del massaggio.

Il massaggio, il contenimento con le mani, aiutano a creare o a ripristinare quel legame mancante o carente soprattutto nei casi in cui bambini e genitori siano stati subito separati fisicamente alla nascita (es. cesareo – bambino prematuro).

Il massaggio, attraverso il contatto, ripristina il collegamento, la sincronia tra genitori e neonati, aiutandoli a realizzare positivamente questa prima tappa dell'attaccamento, lo “stare uniti”, indispensabile per poter affrontare in modo sereno i successivi “distacchi”, che permettono alla relazione di crescere.
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