bambiniCi sono dei casi particolari in cui il bambino “violento” manifesta uno stato di disagio dovuto a problemi familiari e relazionali, anche molto gravi. In questo caso è necessario rivolgersi a uno specialista.

Capita invece frequentemente che i bambini piccoli e meno piccoli, che vivono in un ambiente “ordinario” e senza particolari difficoltà, tendano a muovere le mani in modo esagerato, capita per esempio che diano uno spintone a un bambino sconosciuto al parco giochi per proteggere i propri giocattoli, oppure che tra fratelli vengano alle mani tra di loro…

Perché il bambino piccolo picchia e muove le mani

I bambini piccoli (sotto i 7 e in modo particolare i secondogeniti e i maschi) fanno ancora fatica a muovere volontariamente il proprio corpo. Significa che basta  un po’ di stanchezza, un momento di noia, un po’ di frustrazione affinché prima reagisca il corpo e poi arrivi anche la “mente”.
Dopo i 3 anni c’e’ un primo “risveglio” della coscienza, ma fondamentalmente il bimbo a questa età vive  ancora in una “coscienza dormiente” perciò, anche se si rende conto, a posteriori, che ciò che ha fatto ha procurato male, non è ancora psichicamente pronto per controllarsi prima. Per questo motivo tutti i nostri rimproveri in questo senso cadono nel vuoto, non perché il bambino non sia buono, ma semplicemente perché non è ancora sufficientemente maturo per controllare il proprio corpo.

Schematizzando

ADULTO: prima PENSA, in seguito SENTE L’EMOZIONE corrispondente, poi AGISCE VOLONTARIAMENTE
Nel bambino lo schema e’ all’opposto:
BAMBINO: prima AGISCE, in seguito SENTE L’EMOZIONE che ne deriva, poi SI COSTRUISCE UNO SCHEMA MENTALE.

Il litigio nei bambini

Il “litigio” è un fatto assolutamente naturale nei bambini: basti pensare a come giocano per esempio i cuccioli di gatto, si mordono, “combattono”, è una sorta di preparazione alla vita adulta.
Nelle relazioni tra fratelli, momenti di complicità e di amore spesso si alternano a momenti di rivalità e di rancore. Anche se sono faticosi da gestire, però, i litigi sono indispensabili alla crescita dei bambini e all’affermazione della loro personalità.

Come comportarsi con i bambini litigiosi e che si picchiano

Si all’intervento, no ai commenti

Se i bambini litigano tra di loro oppure il vostro bambino picchia o spinge un bambino al parco giochi è necessario intervenire, affiché il bambini percepisca che il comportamento da lui messo in atto non è accettabile. Basta un “no” pronunciato con forza, nel caso di bambini pacati, oppure servirà intervenire fisicamente per trattenere il bambino che sta muovendo le mani.
Abbiamo però visto prima che il bambino non è ancora pienamente responsabile del suo comportamento, dunque sarebbe inutile colpevolizzarlo o farlo sentire “cattivo”, perché a furia di sentirsi dire che è un bambino “cattivo” lo diventerà veramente innescando l’effetto Pigmalione, o “profezia che si auto-avvera”.
Il nostro intervento e il fatto che non approviamo quello che ha fatto è sufficiente per far capire al bambino che il suo comportamento non è accettabile. Se proprio dobbiamo dire qualcosa circoscriviamo la nostra osservazione alla parte del corpo che l’ha compiuta, non al bambino per intero.
No a: "sei cattivo", "sei sempre il solito" ...
Si a:  “ma guarda queste manine cosa hanno combinato!” , "questa bocca la mettiamo un po' a riposare, perché ha esagerato" ...

Mettere le indicazioni al positivo e in modo specifico

Per i bambini è difficile comprendere le frasi al negativo, è invece più semplice capire quando si specifica bene cosa ci si aspetta da loro in modo circoscritto e al positivo.
No a : "non devi fare il bambino cattivo", "non devi essere monello"
Si a : "quando siamo dal dottore stai seduto" , "le manine devono essere gentili!"

Sperimentare l’uso buono delle mani

Spesso le mani si muovono per noia o perché non sanno che meraviglie possono fare. Tenete occupato il bambino con attività manuali pratiche, come il giardinaggio, il telaio, il fare il pane, il manipolare la cera, il fare la maglia a dito…
Visita la nostra sezione dedicata ai lavori manuali
… e quando le manine creano qualcosa di bello lodiamole molto, così che il bambino conosca la dolcezza e la sicurezza delle lodi.
No a: “queste mani si comportano sempre male”, “sei sempre il solito”
Si a: "che bel lavoro hai fatto!", “ma guarda come si comportano bene queste manine, sono proprio gentili”.

La punizione in educazione

Nonostante tutti gli accorgimenti potrà succedere che i bambini muovano le mani, allora in questo caso (ovviamente dopo essere intervenuti tempestivamente a dividerli da qualche altro bambino) mettiamo le manine (o la bocca, o i piedi…) “A RIPOSARE” (tenendo il bambino in braccio con le sue manine nelle nostre).

Mettere le manine a riposare

Questo momento di pausa serve al bambino per “staccare la spina” da quell’emozione, ad avere la certezza che è quel comportamento a non essere accettato, non lui!
Siccome le manine col tempo possono imparare a comportarsi bene il bambino imparerà che certi comportamenti non sono accettabili, ma senza cadere nel  pericolo che si senta un bambino “cattivo” e dunque senza possibilità di miglioramento.

 Le manine che portano conforto

Quelle stesse manine possono essere usate per offrire un conforto e una carezza a chi hanno portato del male, così che imparino che si può e si deve rimediare a un comportamento sbagliato.
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