Per ogni bambino è bello vedere spuntare i fiori seminati da lui stesso: ci vuole pazienza, metodo, dedizione. Ma il risultato lascia sempre senza fiato, anche chi lo fa praticamente di mestiere.

La natura che riesca a rinnovarsi, a celebrare la vita, è uno spettacolo impagabile.

Nel caso, poi, si tratti delle rose, lo spettacolo raddoppia.

Innanzitutto la rosa è davvero il più bello dei fiori, ma soprattutto ottenere nuove rose da seme non è proprio cosa da tutti.

Noi ci abbiamo provato lo scorso anno e il risultato ci ha davvero entusiasmato.

Come fare?

Scegliere i semi di rosa

Innanzitutto occorre capire da che semi partire: molte rose, ibridi di ibridi, non sono piu’ fertili e non producono seme. Dunque occorre andare a cercare delle rose selvatiche (per es. rosa canina o rosa rugosa, axa, etc.) e partire da lì.

bacche rosa
CINORROIDI DI ROSA CANINA – I cinorroidi sono delle “false bacche”, quelle “palline rosse” che rendono queste rose decorative tanto quanto in primavera ed estate.

 

rosa rugosa cinorroide
CINORROIDE DI ROSA RUGOSA – cinorroidi di rosa rugosa sono più grandi e tondi rispetto a quelli di rosa canina, sembrano delle piccole mele.

 

semi rosa canina
APRIRE I CINORROIDI – Dopo aver individuato le rose che desiderate riprodurre per seme, cogliete qualche cinorroide ben maturo e incidetelo a metà: all’interno troverete i semi di rosa pronti per essere seminati.

Seminare le rose, la tecnica

Il momento migliore per seminare le rose è l’autunno: i cinorroidi sono ben maturi e pronti perché i semi siano estratti ed inoltre si va verso la stagione fredda e la rosa, per germogliare, ha bisogno del freddo.

Chi coltiva le rose da seme in modo professionale si avvale della vernalizzazione, ovvero dell’esposizione dei semi dormienti a temperature variabili da +2° a +5 °C in condizioni umide per un periodo variabile a seconda della specie. Questa operazione simula quello che l’azione dell’inverno esercita su alcuni semi. In questo caso si pongono i semi, precedentemente lasciati qualche ora in ammollo in acqua (meglio se con bicarbonato, così da rallentare la formazione, inevitabile, di muffa) in panno carta chiuso in bustine di plastica. Le bustine si possono mettere nello scomparto del frigorifero destinato alle verdure per alcuni mesi (se notiamo muffa, rilaviamo i semi e ripetiamo il procedimento.) Dopo alcuni mesi potremo vedere che alcuni semi avranno il tegumento aperto, con un inizio di emissione di radichetta. A quel punto è il momento di interrarli in vasetti riponendo il seme germinato a non più di uno/due centimetri di profondità in un composto di torba mescolato ad un po’ di terriccio.

seminare le rose
SEMINARE I SEMI DI ROSA – Una volta raccolti i semi è possibile procedere alla semina: poneteli in una vaschetta, anche di plastica, coperta con buon terriccio. Innaffiate e coprite con una pellicola trasparente che aiuta a mantenere l’umidità.

Occorre controllare periodicamente  la terra affinchè si mantenga umida, nel caso si presentasse asciutta bagnare, spruzzando, con poca acqua (meglio se non direttamente da rubinetto, ma di pozzo o piovana, lasciata decantare per qualche giorno).

GERMOGLI ROSA
I TEMPI DI GERMOGLIAZIONE – La germinazione delle rose può richiedere dai 3 ai 5 mesi, dopodiché vedrete spuntare le prime foglioline.

La prima volta che ho seminato le rose stavo per buttare via tutto perché mi sembrava che, dopo mesi di attesa, fosse spuntata solo dell’erbaccia. In procinto di buttare via tutto e riutilizzare il terriccio mi sono accorta che le piccole “erbacce” avevano le spine! Ho salvato tutto e trapiantato ogni singola piantina in contenitori più grandi.

Ci vorranno almeno un paio d’anni prima che la piantina sia grande a sufficienza per essere trapiantata in terra, mantenete il terriccio dei vasi umido ma non troppo (le rose si ammalano in presenza di troppa umidità) e fate in modo che la pianta di rosa possa godere del sole per qualche ora al giorno.

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