I disturbi di attacchi di panico, DAP, sono molto diffusi: si calcola che, solo in Italia, ne soffrano più di 10 milioni di persone.

L’attacco di panico è caratterizzato da uno stato di forte paura, tanto intensa quanto immotivata e improvvisa, che coglie la persona in momenti inaspettati e di vita comune, senza che vi sia un oggettivo stimolo stressante.

Gli attacchi di panico riguardano una parte sempre più ampia della popolazione, si stima dal 2 al 4% circa, e colpiscono in modo particolare l’adolescenza e gli individui di sesso femminile, in misura doppia rispetto ai maschi. Gli studi effettuati su adulti hanno mostrato che il picco di prevalenza è compreso tra 15 e 19 anni di età, e il 10%-18% ha avuto il primo attacco di panico prima dei 10 anni.

I bambini sono colpiti da attacchi di panico al pari degli adulti: si calcola che il disturbo d'ansia generalizzato riguardi circa il 10% dei bambini.

Disturbo d’ansia generalizzato e attacco di panico, cosa sono

Disturbo d’ansia generalizzato

Il disturbo d’ansia generalizzato si caratterizza per la continua sensazione di preoccupazione e ansia rispetto a possibili eventi avversi che potrebbero verificarsi.

Si presenta accompagnato da idee depressive,  sensi di colpa, necessità di rassicurazione e di vicinanza, forte timore su possibili eventi futuri terrificanti, oltre a umore irritabile, scatti di collera e lamentele persistenti.

bambina piange
Nel bambino lo stato d’ansia generalizzato può sopraggiungere in particolari momenti di difficoltà, come separazione dei genitori, lutti, separazioni fisiche dai genitori (per esempio per una vacanza o permanenza all’ospedale, etc.) momenti di cambiamento (per es. inserimento scolastico, trasferimenti, cambi di casa, etc.) e possono avere dei picchi costituiti da veri e propri attacchi di panico.

DAP – Disturbo di panico

L’attacco di panico è definito, nel DSM-IV, come “un periodo ben delimitato di intensa paura o di disagio che ha un inaspettato inizio, giunge un picco in dieci minuti, ed è accompagnato da quattro a tredici sintomi, caratterizzati da una multiforme espressività clinica (psichica, fisica, comportamentale). “

Il Disturbo di Panico  (DAP) consiste in una serie di attacchi di panico inaspettati e ricorrenti, a cui segue per un periodo di almeno 1 mese, una continua e persistente preoccupazione di poter avere nuovi attacchi di panico, con significative alterazioni del proprio comportamento a causa di questa preoccupazione.

Attacco di panico

L’attacco di panico si può presentare singolarmente o all’interno del Disturbo di panico.

L’attacco di panico è caratterizzato dalla presenza di paura intensa associata con sintomi somatici, motori, vasomotori, neurologici e psichici che si sviluppano improvvisamente e rapidamente, come: alterazioni della frequenza cardiaca, sudorazione, tremori, vertigini, nausea, paura di morire e di impazzire etc.

disturbo d'ansia generalizzato e attacco di panico bimbonaturale

Le cause dell’attacco di panico

L’attacco di panico ha per sua caratteristica il fatto che si manifesta, apparentemente, senza motivo. Il soggetto sa che non vi è alcun pericolo imminente ma non riesce comunque a evitare di essere sopraffatto dall’ansia.

Diventa perciò difficile indagare sulle cause che portano alla comparsa degli attacchi di panico.

ansia divorzio attacco panico bambino
Sicuramente la relazione tra stress e attacco di panico è molto forte, è infatti frequente che la prima crisi sopravvenga in un periodo di grande sovraccarico emotivo: problemi familiari o lavorativi, lutti, malattie, separazioni.

Attenzione ai segnali!

Prima di arrivare a un vero e proprio disturbo, il bambino manifesta altri disagi che richiedono una forte attenzione da parte dei genitori:

  • Terrore del buio: il bambino non vuole dormire da solo
  • Paura di essere abbandonato: il bambino cerca costantemente la vicinanza dell’adulto
  • Ansia del confronto: il bambino fatica a relazionarsi a persone che non siano i genitori

I sintomi dell’attacco di panico

L’attacco di panico si manifesta con una crisi di ansia estrema, accompagnata da:

  • Sintomi fisici: tachicardia, sensazione di soffocamento, dolore al petto, sudorazione, tremore, rigidità muscolare, nausea, vertigini.
  • Sintomi psicologici: paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo.

La crisi può durare dai 5 ai 20 minuti, in cui la persona appare turbata e prostrata.

Oltre all’attacco di panico vero e proprio, il soggetto può essere portato ad avere una paura “anticipatoria”, la “paura della paura”, cioè di ritrovarsi nuovamente in una situazione di angoscia.

Più il bambino è piccolo e più sono evidenti le manifestazioni somatiche dell’attacco di panico e l’attiva richiesta di rassicurazione e di vicinanza dell’adulto. Verso gli 11-12 anni invece, il bambino tende a non esprimere l’angoscia, ma ad agirla all'esterno con collera, atteggiamenti di fuga e altri atti comportamentali (Marcelli, D. Psicopatologia del bambino, Masson, 1997).

I sintomi dell’attacco di panico nei bambini

Nel bambino i sintomi del disturbo ansioso possono venir facilmente confusi con problemi e difficoltà comportamentali: capricci, pianti isterici, difficoltà di addormentamento, difficoltà di relazione, paure e terrori infondati, etc. possono segnalare uno stato di agitazione e di ansia nel bambino che non va sottovalutato.

Nel bambino l’attacco di panico può apparire solo nel suo aspetto più “fisico”, come tremori, soffocamento, vertigini, sudore, etc. perché l’elaborazione “mentale” del disagio è molto più difficile.

sintomi attacchi panico bambini bimbonaturale

Come affrontare l’attacco di panico

L’attacco di panico è molto difficile da controllare, soprattutto durante il primo episodio, che può apparire in tutto e per tutto come fenomeno di malessere fisico.

Per affrontare l’attacco di panico e superare lo stato d’ansia che segue o lo precede, è importante fare affidamento su:

  • Mantenimento della calma: durante l’attacco il bambino deve sentire che l’adulto ha la situazione in pugno, che non si lascia sconvolgere, che è lì e sa cosa fare.
  • Riequilibrio generale della vita familiare: l’ansia e il panico ci segnalano che qualcosa non va nel nostro equilibrio emotivo e che per questo dobbiamo trovare il tempo per guardarci dentro e riflettere, nonché modificare quegli aspetti della nostra vita che portano disequilibrio all’interno della famiglia.

Il bambino è un bambino

Ai bambini di oggi gli adulti chiedono sempre più spesso di non essere bambini: in controtendenza con i propri genitori si vorrebbe diventare “amici” dei propri figli, chiedendo loro il parere su tutto e parlando con loro di tutto, anche dei propri problemi. Se è vero che è importante non dire bugie ai figli, occorre anche distinguere cosa il bambino può capire e sopportare e cosa per lui è troppo. Nei bambini predisposti, anche solo chiedere di scegliere che vestito mettersi è fonte di  ansia.

bambino triste tristezza
I bambini dovrebbero restare bambini: non toccano a loro le scelte né familiari né della propria gestione, non è il bambino a dover decidere cosa mangiare, cosa indossare, quale macchina comprare, se avere un fratellino e come chiamarlo… leggi il nostro articolo: Positività e incoraggiamento nell’educazione dei bambini

Le emozioni dei bambini

mamma bambino
Dal modo in cui noi ci relazioniamo con le nostre e le loro emozioni i bambini impareranno a non averne paura e soprattutto a non vergognarsene. Leggi il nostro articolo: le emozioni dei bambini

Lasciamo lo stress nel mondo degli adulti

Al bambino dovrebbe essere garantito, soprattutto in famiglia, uno spazio di protezione e tranquillità. Se portiamo in casa i nostri problemi o, peggio, creiamo intorno al bambino una vita stressante come la nostra, fatta di impegni quotidiani e fino a tarda ora (attività sportive, video giochi, televisione e troppo poco spazio per fantasia e sana “noia”, che porta il bambino a sforzarsi con l’immaginazione di trovarsi qualcosa da fare)

Il giudizio particolarmente critico sul rendimento scolastico, i voti, le capacità nello sport, etc. possono condurre il bambino a un disturbo di ansia da prestazione.

Leggi il nostro articolo, La critica costruttiva: come correggere gli errori dei figli senza intaccare la loro autostima.

Le 10 cose che fanno sentire un bambino amato

ragazza adolescente fumo
Nell’adolescente il primo attacco di panico coincide con il primo spinello: vigilare e parlare con i propri figli, senza giudizio e senza pretese, è fondamentale per garantire loro salute fisica e psichica. Non è mai troppo tardi per riprendere il dialogo con i propri figli, non lasciate mai perdere è sufficiente un abbraccio, una pacca sulla spalla o una piccola attenzione per far loro capire che li amiamo e ci teniamo a loro. Leggi il nostro articolo: Le 10 cose che fanno sentire i figli amati.

 

L’adulto come esempio di vita

Alla predisposizione biologica si associa l’aspetto relazionale, cioè quello scambio di azioni tra due o più individui che si influenzano reciprocamente nel loro comportamento (Fava Vizziello, 2003): un genitore con componente ansiosa andrà a influenzare i propri figli, per questo pazienti e genitori dovrebbero seguire un percorso condiviso, sembra infatti che i bambini manifestino una sintomatologia ansiosa di varia intensità per identificazione. Leggi il nostro articolo: I fondamenti della famiglia

bambina piange abbraccio mamma
Se un bambino vede un genitore spaventato da un animale tenderà esso stesso a sviluppare la stessa paura, se un bambino vive con genitori carichi d’ansia, facilmente ne verrà “contagiato”, purtroppo spesso sono proprio i genitori che, involontariamente, portano i figli ad essere timorosi e ansiosi. leggi il nostro articolo: Essere genitori.

Rivolgersi a un esperto

Il disturbo di attacchi di panico è una condizione di disagio accompagnata da difficoltà psicosociali, familiari, con i pari e scolastiche, e una diagnosi precoce può essere di grande aiuto.

Questi stati d’ansia sono di solito temporanei e migliorano rapidamente nei bambini, ma è necessario in ogni modo rivolgersi ad uno psicologo per evitare che la situazione peggiori.

Attacchi di panico, i rimedi naturali

cereali crusca dieta
CEREALI PER UNA GLICEMIA COSTANTE – Una delle motivazioni che scatena l’attacco di panico è l’ipoglicemia, cioè un calo del livello di zuccheri del sangue. E’ importante quindi che il livello della glicemia nel sangue sia costante durante il giorno: i cereali integrali contribuiscono a mantenere una glicemia costante grazie alla presenza delle fibre. Da evitare: carboidrati raffinati,  zucchero bianco, dolcificanti industriali, succhi di frutta confezionati.

 

mandorle
MANDORLE, UNA CARICA DI MAGNESIO – A peggiorare uno stato d’ansia potrebbe contribuire anche una carenza di vitamine del gruppo B, vitamina E, calcio e magnesio, di cui sarebbe dunque opportuno controllare l’apporto attraverso la propria dieta. Il magnesio agisce positivamente sul sistema nervoso centrale, lo troviamo soprattutto in: verdure fresche, fagioli, pesce, semi oleosi, mandorle e fichi.

 

coca cola bibite gassate gas
NO AD ALIMENTI STIMOLANTI – Vi sono alcuni alimenti che potrebbero peggiorare uno stato di ansia e di agitazione: alcolici, caffè e tutte le bevande ricche di caffeina in generale. I bambini dovrebbero bere semplice acqua, tisane o succhi di frutta fatti in casa. Alimenti che contengono conservanti, nitrati, nitriti, etc. andrebbero eliminati dalla dieta.
frutta e verdura
DIETA SANA – Una regola generale per mantenere un buon equilibrio glicemico è quella di abbinare ad ogni pasto carboidrati (cereali integrali, patate ) e alimenti proteici (derivati della carne, del pesce, uova, formaggi e legumi), oltre a frutta e verdura. I temperamenti del bambino e la nutrizione migliore in base al temperamento

 

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RESCUE REMEDY – Il Rescue Remedy è il più conosciuto dei fiori di Bach. Si compone di cinque Fiori di Bach (Clematis, Impatiens, Rock Rose, Cherry Plum e Star of Bethelhem). Viene consigliato come rimedio di emergenza in caso di ansia o di attacchi di panico, 4 gocce sulla lingua all’occorrenza. I fiori di Bach, cosa sono e come utilizzarli

 

passiflora
PASSIFLORA – La passiflora viene utilizzata per la cura dell’ansia, dell’angoscia e dell’insonnia. Infuso di passiflora:  2 cucchiaini di passiflora essiccata in una tazza di acqua bollente, due tazze al giorno.

 

avena
AVENA – Sia nell’alimentazione che sotto forma di tintura madre, l’avena riduce gli effetti del panico e dell’ansia grazie alla sua azione sedativa sul sistema nervoso centrale, nei disturbi psicofisici, negli stati ansiosi e per curare l’insonnia.

 

melissa infuso tisana
MELISSA, VALERIANA, TIGLIO – Un infuso a base di queste erbe può risultare calmante e rilassante.

 

granuli omeopatia
OMEOPATIA – Gelsemium sempervirens 30 CH (5 granuli al bisogno o una monodose prima di un evento o una prova importante), previene la reazione violenta data dal panico – Acotinum 15 CH (5 granuli, 2-4 volte al giorno), mitiga sensazioni intense di angoscia – Argentum nitricum 15 CH (5 granuli, 1-3 volte al giorno), protegge da ansia e frenesia.

 

aromaterapia olio essenziale oli
AROMATERAPIA – Sono diversi gli oli essenziali da usare contro ansia e panico, adatti sia nel diffusore, sia da aggiungere a olio di madorle dolci per un massaggio relax al vostro bambino. Rosa, Camomilla, PetitGrain, Geranio, Melissa, Maggiorana, Lavanda, Arancio amaro o Sandalo: 2-4 gocce nel diffusore o in olio vegetale per massaggio. Aromaterapia per mamma e bambino

 

yoga bambino
YOGA, RESPIRAZIONE E ALTRE TECNICHE CORPOREE – Yoga, Euritmia e respirazione, ma non solo: le tecniche corporee aiutano il bambino a riconnettersi col mondo e con se stesso, sostengono il sistema nervoso ad essere rilassato e forte, per affrontare le sfide della vita senza paure. Yoga con i bambini: cos’è, a cosa serve, come si pratica, quali sono i benefici
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