Secondo un ricerca condotta presso la Uniformed Services University, nel Maryland, pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, i bambini che nei primi sei mesi di vita assumono antibiotici o farmaci antiacido presentano maggiori rischi di sviluppare allergie.

ANTIBIOTICI, COSA SAPERE – L’antibiotico è entrato così prepotentemente nell’immaginario comune di salute che chi sceglie consapevolmente di limitarne o evitarne l’uso viene spesso guardato in modo “sospetto”. Secondo quanto riportato dallo studio dell’Oms “Antimicrobial resistance: global report on surveillance” l’uso improprio degli antibiotici, considerati per decenni come la panacea di tutti i mali, li ha resi sempre meno efficaci. Allarme antibiotico-resistenza: la visione naturopatica  Quante volte, di fronte a un mal di gola o a tosse, si ritiene che l’antibiotico sia l’unico rimedio possibile ed efficace. Secondo gli esperti del Public Health England (Phe), agenzia del ministero della Salute inglese, circa un quinto delle prescrizioni di antibiotici non sono necessarie, perché si tratta trattandosi di malattie che guariscono da sole. Quando l’antibiotico è inutile

Lo studio su antibiotici nei primi mesi di vita e sviluppo di allergie

Lo studio è stato condotto su 792.130 bambini. A 131.708 di loro erano stati somministrati antibiotici e a 60.209 antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, mentre a 13.687 inibitori della pompa protonica (entrambi questi ultimi prescritti ad esempio per il reflusso gastroesofageo).

Dopo aver seguito i piccoli per una media di quattro anni, i ricercatori hanno riscontrato che i bimbi che avevano assunto precocemente i farmaci antiacido avevano più del doppio delle probabilità di sviluppare un’allergia alimentare (soprattutto al latte vaccino) rispetto a quelli che non li avevano utilizzati.

I bambini a cui invece erano stati dati antibiotici avevano un aumento del rischio del 14 per cento per le allergie alimentari, del 51 per cento di anafilassi (un tipo potenzialmente fatale di reazione allergica) e più del doppio del rischio per quanto riguarda lo sviluppo di asma.

Secondo gli studiosi la spiegazione potrebbe essere che sia i farmaci antiacido che gli antibiotici incidono negativamente sulla flora batterica intestinale provocando tutti questi effetti indesiderati.

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MICROBIOMA INTESTINALE – Uno stato di equilibrio tra i batteri buoni e i batteri dannosi è importantissimo per garantire il buon funzionamento dell’organismo: un microbioma intestinale in salute favorisce la produzione di sostanze antibatteriche , impedendo così ai microrganismi patogeni di aggredire le pareti intestinali e prevenendo malattie legate alla sfera immunologica, le allergie e le patologie autoimmuni. Scopri di più su Microbioma intestinale, cos’è e come proteggerlo
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