Secondo la ricerca condotta dal ministero della salute sui disturbi del comportamento alimentare (DCA) ha visto interessato un campione di 1380 ragazzi e ragazze dagli 8 ai 17 anni e ha evidenziato come i sintomi premonitori di disordine del comportamento alimentare siano già chiaramente visibili in bambini di 8 anni d’età.

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Leggi il Rapporto Istisan del 2013

Disturbi del comportamento alimentare, cosa sono

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono malattie psicologiche complesse che portano a vivere in modo ossessivo il rapporto col cibo, il proprio peso corporeo e la propria immagine fisica.

Dai dati della letteratura medica di ritiene che, nella soglia più a rischio, ragazze dai 15 ai 18 anni, circa il 5 %  presenti qualche disturbo collegato all’alimentazione, mentre studi epidemiologici internazionali portano a stimare, nelle donne di età compresa tra i 12 e i 22 anni, una presenza media dello 0.3% di anoressia nervosa e dell’ 1-2% di bulimia nervosa. Dal 3 al 6%  della popolazione sarebbe affetto dai disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati.

I DCA si riscontrano prevalentemente nelle ragazze e giovani donne, anche se l’età di esordio si è abbassata notevolmente e non è raro ormai riscontrarli in bambini di 8-10 anni di età. Il rapporto tra femmine e maschi è di circa 9 a 1, ma il numero dei maschi è in crescita soprattutto in età adolescenziale e pre-adolescenziale.

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I disturbi alimentari DCA si manifestano prevalentemente nel sesso femminile (9:1 rispetto ai maschi) e compaiono sempre prima: se fino a qualche anno fa erano riscontrabili prevalentemente nelle giovani donne, oggi non è raro trovare casi a 8-10 anni di età. Scopri di più su Prevenire i disturbi alimentari, costruendo col cibo un sano rapporto fin da piccoli

Disturbi del comportamento alimentare, quali sono

Se ne distinguono quattro tipi principali:

  • Anoressia nervosa
  • Bulimia nervosa
  • Binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata)
  • DCA-NAS: disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificiati (sono circa il 40% dei disturbi alimentari, tra cui disturbi sottosoglia e forme ibride, vigoressia, disfagia, bulimia selective eating o il “food avoidance emotional desorder”.
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I DCA possono compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo, dal sistema cardiocircolatorio, a quello gastrointestinale ed endocrino e possono, nei casi più gravi,  portare alla morte.Disturbi alimentari. I segnali da riconoscere, le strategie da attuare

Le cause dei DCA

Non esiste una sola causa che spieghi l’origine dei DCA, le cause dei disturbi del comportamento alimentare infatti non sono ben definite e sicuramente non univoche, ma comprendono una serie di fattori sia psicologici che biologici.

La multifattorialità delle cause dei DCA

Possiamo quindi parlare di multifattorialità, quando andiamo ad indagare le cause che portano ai disturbi del comportamento alimentare: queste cause possono essere organiche, psichiche e anche genetiche.

Le condizioni predisponenti i DCA sono:

  • Che in famiglia vi sia familiarità per disturbi del comportamento alimentare, depressione, abuso di sostanze
  • Eventi traumatici (violenza o abuso)
  • Malattie croniche dell’infanzia e difficoltà alimentari precoci
  • Appartenenza a gruppi sociali nei quali è maggiore la pressione socio-culturale verso la magrezza (modelle, ginnaste, danzatrici, ecc)
  • Scarsa autostima e  eccessivo perfezionismo
  • Essere interessati da altre patologie psichiatriche, come autolesionismo o depressione
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LE CAUSE DEI DCA – I disturbi del comportamento alimentare difficilmente scompaiono da soli, nel 60% almeno dei casi, si accompagnano infatti ad altre patologie psichiatriche, come depressione, autolesionismo, perfezionismo estremo, mancanza di autostima.

 

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ANORESSIA NERVOSA, LO STUDIO – Secondo uno studio condotto su 42 donne, metà affette da anoressia e metà sane, le anoressiche dimostrano una maggiore probabilità di scegliere cibi a basso contenuto calorico. La ricerca, pubblicata su Nature Neuroscience, sostiene che le persone affette da anoressia acquisiscano questa abitudine e non abbiano necessità di controllarsi per mangiare poco. Questo fatto potrebbe spiegare il perché sia difficile guarire da questa patologia.

Come riconoscere i campanelli di allarme di un possibile disturbo alimentare nei propri figli

Tra gli 8 e i 10 anni c’è quella che si potrebbe definire l'”età del sospetto”, in cui si manifestano i primi segnali e in cui occorre monitorare ed essere presenti per individuare e recuperare subito eventuali disturbi. Per il successo del trattamento sono fondamentali la diagnosi precoce e un trattamento tempestivo affidato ad un’equipe di specialisti, comprendente medici, psichiatri, psicologi e nutrizionisti.

Il genitore dovrebbe preoccuparsi nel caso in cui il proprio figlio o la propria figlia:

  • Cambi improvvisamente il proprio comportamento
  • Manifesti ansia o tendenza all’isolamento
  • Si chiuda eccessivamente in se stesso
  • Tenda a nascondersi e a nascondere quello che fa
  • Usi frequentemente il bagno, soprattutto dopo i pasti
  • Mangi in modo diverso rispetto a prima, per esempio con troppa lentezza, sminuzzando eccessivamente il cibo, escluda categoricamente alcuni alimenti dalla propria dieta, beva troppo.
  • Manifesti una iperattività fisica
  • Dimagrimento eccessivo, che tuttavia non è un marcatore clinico imprescindibile, perché anche persone di peso corporeo normale possono essere affette dalla patologia oppure persone che non soffrono di DSA possono manifestare dimagrimento improvviso per altri motivi.

I disturbi del comportamento alimentare, tuttavia, difficilmente si manifestano da soli, infatti in più del 60% dei casi, si accompagnano ad altre patologie psichiatriche più o meno gravi, per esempio attacchi di panico, autolesionismo (per esempio tagliarsi ossessivamente in parti del corpo poco visibili), depressione.

Nel 75% dei casi di anoressia si riscontra anche il perfezionismo clinico, eventi traumatici, come abusi o molestie sessuali sono legati all’esordio precoce dei disturbi del comportamento alimentare in circa il 40% dei casi.

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Le persone affette da disturbi del comportamento alimentare dovrebbero ricevere interventi mirati sia agli aspetti psichiatrici e psicologici, sia a quelli nutrizionali, fisici e socio-ambientali: la guarigione è possibile, con una totale remissione della patologia a 5 anni del 66,8% nel caso di anoressia e del 45% nel caso della bulimia. Scopri di più su Disturbi alimentari. I segnali da riconoscere, le strategie da attuare
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