L’antibiotico è entrato così prepotentemente nell’immaginario comune di salute che chi sceglie consapevolmente di limitarne o evitarne l’uso viene spesso guardato in modo “sospetto”.

Secondo quanto riportato dallo studio dell’Oms “Antimicrobial resistance: global report on surveillance” l’uso improprio degli antibiotici, considerati per decenni come la panacea di tutti i mali, li ha resi sempre meno efficaci, così che, ad oggi, ogni anno le morti causate dall’antibiotico-resistenza sono circa 25 mila l’anno nella sola Europa. Nel mondo 700 mila morti possono essere ricondotte a batteri resistenti ai trattamenti antibiotici.

Così ha esordito nella presentazione del documento Keiji Fukuda, vicedirettore per la Sicurezza Sanitaria dell’OMS:  “L’era post-antibiotici – nella quale infezioni comuni e lievi ferite possono diventare mortali – ormai lontana dall’essere considerata una fantasia apocalittica, è diventata invece una reale possibilità del XXI secolo”.

Da cosa dipende l’antibiotico-resistenza

Così come il nostro corpo dispone di un complesso sistema di difesa, anche i più piccoli microrganismi sono in grado di difendersi dall’attacco di altri. I batteri, sia buoni che “cattivi”, hanno avuto modo di sopravvivere, così che come ha fatto l’uomo, per centinaia di migliaia di anni e le loro capacità di difesa non è altro che il frutto della selezione naturale, che ci riporta a Darwin.

L’inizio del XX secolo, con la scoperta della penicillina, ha dato avvio a un uso spesso sconsiderato degli antibiotici, considerati spesso la “panacea” di tutti i mali.

In realtà ogni qualvolta si utilizza un antibiotico questo uccide, senza selezione, tutti i batteri, soprattutto quelli più “sensibili”. Altri, che invece sono più resistenti, si moltiplicano causando altre infezioni, o colonizzando le superfici della pelle e del corpo, fino a poter essere passati da persona a persona, solo attraverso il semplice contatto.

antibiotici
ANTIBIOTICO RESISTENZA – L’antibiotico-resistenza è la capacità dei batteri di sopravvivere all’azione di uno o più antibiotici. Esistono batteri in grado di sopravvivere a tutti gli antibiotici esistenti, è il caso di un tipo di Escherichia coli trovato nelle urine di una donna della Pennsylvania, negli Stati Uniti. Questo batterio, secondo rapporto pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy è resistente persino all’antibiotico di ultima generazione Colistin. L’antibiotico-resistenza non viene sviluppata dall’organismo, né umano né animale, ma dai batteri che vengono ospitati in questi organismi.

L’abuso di antibiotici e il loro uso non corretto è sicuramente la causa principale di questo repentino cambiamento nella resistenza dei batteri. Si stima infatti che, ad oggi, circa la metà delle prescrizioni di antibiotici non sia necessaria.

Gli antibiotici usati contro le infezioni virali (per esempio influenza) oltre ad essere completamente inutili, provocano effetti collaterali all’organismo, che vede decimata la popolazione batterica buona, oltre che  aiutare a sviluppare la resistenza in un batterio in precedenza innocuo.

Oltre all’uso sconsiderato degli antibiotici negli esseri umani, ancora più grave è la condizione di agricoltura e allevamento: solo negli Stati Uniti l’80% degli antibiotici esistenti viene utilizzato in questo settore, non per malattie vere e proprie degli animali, ma per farli crescere più in fretta e con meno mangime.

Come si diffondono i batteri resistenti

I batteri resistenti non derivano quindi semplicemente dall’uso degli antibiotici da parte dell’essere umano, ma anche dall’uso negli allevamenti e in agricoltura.

come si diffondono i batteri resistenti

L’utilizzo corretto degli antibiotici

Gli antibiotici sono attivi solo contro i batteri, più antibiotici usiamo, più i batteri resistenti aumenteranno di numero. L’antibiotico va usato solo dietro precisa prescrizione medica e attenendosi ai consigli del proprio dottore: gli antibiotici avanzati non devono essere assunti successivamente a propria discrezione, oppure essere scambiati con altre persone, perché un antibiotico usato per una infezione non ha lo stesso effetto per altre.

usare gli antibiotici in modo corretto

Batteri, malattia e visione naturopatica

Così come possiamo osservare in natura che una pianta viene attaccata da batteri e funghi quando risulta gracile, così anche nell’uomo i batteri colpiscono quando l’organismo è in condizione di disequilibrio.

Una visione naturopatica fa riflettere non sull’azione del singolo batterio, ma sul perché quel batterio ha trovato il “terreno” adatto in quell’organismo: perché quel batterio è entrato in contatto con 100 persone ma ha attecchito solo su una singola persona e perché quella stessa persona, venuta a contatto con quel batterio 100 volte, solo in un particolare momento ne sia stata “attaccata”.

Il nostro sistema immunitario dipende quasi del tutto da una sano equilibrio intestinale: una flora batterica intestinale in ordine è garanzia di benessere.

Uno studioso russo, Escherich, già alla fine dell’ottocento parlava di “antagonismo batterico”: la colonizzazione dei lattobatteri nell’intestino riduce la putrefazione grazie alla loro fermentazione acida. I fermenti lattici sfavoriscono la flora putrefattiva. Dunque l’equilibrio della flora batterica dipende dall’equilibrio tra batteri fermentativi su quelli putrefattivi.

pancia
MICROBIOMA INTESTINALE – Uno stato di equilibrio tra i batteri buoni e i batteri dannosi è importantissimo per garantire il buon funzionamento dell’organismo: un microbioma intestinale in salute favorisce la produzione di sostanze antibatteriche , impedendo così ai microrganismi patogeni di aggredire le pareti intestinali e prevenendo malattie legate alla sfera immunologica, le allergie e le patologie autoimmuni. Scopri di più su Microbioma intestinale, cos’è e come proteggerlo
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