fumoSappiamo che l’età preadolescenziale e adolescenziale sta vivendo un momento di anticipazione causata anche dall’esposizione precoce a temi adulti che vengono proposti da TV e media.

Per favorire una crescita armonica ogni cosa necessita di un suo tempo, ovvero deve essere proposta quando la maturità interiore può seguire quella “esteriore”. Il prezzo da pagare altrimenti è una sorta di “claudicanza dell’anima” in cui questi ragazzi e giovani vengono spinti verso l’età adulta senza ancora aver vissuto completamente l’infanzia e l’adolescenza.

Adolescenza e consumo di sigarette

Proprio in questa età in cui i ragazzini sono a un bivio, tra i 13 e i 15 anni, dagli ultimi studi osserviamo uno “scatto”: il passaggio dal  4% (percentuale riscontrata sotto i 13 anni) fino al 19% della curva dei fumatori.

Grazie a “Help, per una vita senza tabacco”, iniziativa della Commissione Europea, durata tre anni e rilanciata per il triennio 2009-2011, abbiamo potuto osservare la realtà italiana in modo completo, perché le osservazioni hanno riguardato tutte le regioni.

Sono stati raccolti con questionari a 73mila ragazzi di terza media e primi due anni di superiori. I dati preliminari sono pubblicati sul sito www.salute.gov.it.

La ricerca

La ricerca italiana fa parte di un’indagine internazionale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

11 anni

A 11 anni l’abitudine al fumo è ancora molto lontana. Ammettono di consumare una sigaretta a settimana l’1% dei maschi e lo 0,2% delle femmine.

13 anni

A 13 anni la percentuale aumenta: 4,14% dei maschi, 3,68% delle compagne.

fino a 15 anni

Poi il salto, unito a un secondo fenomeno non meno rilevante: tra 13 e 15 anni i maschi diventano il 19,08% e le donne il 18,42%. È l’età del sorpasso.

età adulta

Nella fase adulta gli uomini continuano a mantenere la prevalenza ma le donne, pur essendo in minoranza, sono le più perseveranti e difficilmente smettono.

La prevenzione

Quale può essere il contributo dei diretti interessati alle campagne di prevenzione? Gli esperti ritengono che sarebbe molto importante informarli dei trabocchetti messi in campo dai produttori di tabacco per conquistare il mercato dei più piccoli attraverso pubblicità occulta.

La ricerca è stata elaborata dall’università di Torino e ha riguardato altre abitudini degli adolescenti. L’iniziativa Help ha coinvolto 26 Paesi: 26mila spot televisivi, 504 milioni di contatti di navigatori tra 15 e 34 anni nel sito web aperto dalla Commissione nel 2005.

Help: per una vita senza tabacco www.help-eu.com.
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